A Brusino la culla delle alborelle

Nel lago Ceresio sono stati immessi larve e pesciolini a migliaia

Sta producendo buoni risultati il progetto lanciato anni fa per il recupero dell'alborella: entro la fine di questo mese verranno liberati nel lago altri 60 mila pesciolini

È in piena fase di attuazione il progetto di recupero dell'alborella nel lago Ceresio, partito anni fa su mandato della Commissione italosvizzera per la pesca e dell'Ufficio cantonale caccia e pesca (UCP). Quest'anno, grazie anche alla disponibilità dell'Amministrazione provinciale di Como, in primavera si è potuto incrementare lo stock di riproduttori di alborelle, stabulandole in seguito nelle vasche all'incubatoio di Brusino Arsizio, gestito dall'Associazione pescatori con reti (Assoreti).
L'operazione sta proseguendo in modo ottimale, come conferma Ezio Merlo . Per la verità, ad aprile e maggio - a causa del freddo e del tempo inclemente - l'acqua nell'impianto risultava molto fredda, il che ha ritardato notevolmente la deposizione delle uova sui letti di frega preparati nelle vasche dell'incubatoio.
Nelle ultime settimane, grazie ad ottimali condizioni atmosferiche, la temperatura dell'acqua è salita sino a 15-18 gradi, per cui - come madre natura comanda - le alborelle hanno cominciato a deporre le uova sulla ghiaia appositamente preparata. Uova che sono state di seguito portate all'interno dello stabile. Nei giorni scorsi, dopo le nascite si è cominciato ad immettere le larve e gli avannotti nel lago, precisamente nel bacino sud, in zona Pojana, avendo provveduto precedentemente a posare - grazie alla preziosa collaborazione della ditta Eco 2000 di Riva San Vitale - numerose fascine, così da creare per i minuscoli pesciolini argentei un appropriato rifugio, al sicuro dalla predazione da parte di diverse specie ittiche. Pertanto, la raccomandazione a bagnanti, pescatori e possessori di barche è di non invadere la zona occupata da queste fascinate, in modo tale da permettere agli avannotti di ambientarsi e crescere.
Da segnalare, aggiunge Merlo, responsabile dell'incubatoio di Brusino Arsizio in collaborazione con Elio Polli, che in questi ultimi tre anni si è potuto perfezionare la tecnica di riproduzione in cattività dell'alborella, tanto è vero che - a partire da quest'anno - si è rinunciato a richiedere contributi alla Confederazione e al Cantone, nonché la consulenza da parte di Studio Blu Progetti di Lugano durante le varie fasi di schiusa e di allevamento. Di conseguenza, da adesso in poi la tecnica per ottenere avannotti di alborella rientra nella routine di operatività dell'incubatoio di Brusino.
In un momento in cui il gardon registra una sensibile flessione, sembra non soltanto auspicabile ma addirittura necessario concentrare gli sforzi per il recupero dell'alborella. Certo, si è coscienti che i tentativi sin qui effettuati sono assai modesti rispetto alla capienza del lago e a quanto si dovrebbe fare per ripopolamenti massicci, tuttavia è anche vero che lo sforzo cresce di anno in anno: basti dire che in queste settimane sono stati liberati circa 40.000 fra larve ed avannotti, mentre nelle settimane prossime (entro fine luglio) si potranno immettere almeno ancora altri 60.000 pesciolini.
Sempre con la speranza che, un giorno o l'altro, l'alborella possa fare il suo rientro nel lago di Lugano.
rai

13/07/2010 Corriere del Ticino

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