La trota marmorata è tornata

A fine giugno è stato rilevato un esemplare di 30-35 centimetri nel fiume Ticino. La specie era considerata praticamente estinta in Ticino.
La trota marmorata è riapparsa in Ticino, dopo i ripopolamenti degli ultimi anni. Il 24 e 25 giugno scorsi, infatti, il sistema di monitoraggio del passaggio per pesci sul fiume Tresa in prossimità del lago Ceresio a Lavena Ponte Tresa ne ha documentato per la prima volta la presenza, rilevando il transito di un esemplare di circa 30-35 cm. L’Ufficio della caccia e della pesca del Dipartimento del territorio, in una nota stampa, sottolinea l’importanza del ritorno di questa specie, avvenuto in concomitanza dell’Anno internazionale della biodiversità grazie agli sforzi profusi nel progetto per la reintroduzione della trota marmorata e, più in generale, a favore del recupero degli ecosistemi acquatici.

Il passaggio per i pesci e la camera di monitoraggio sul fiume Tresa a Lavena Ponte Tresa erano stati inaugurati nel 2007, e ad oggi resta solo da costruire il passaggio alla diga di Creva, per concretizzare il collegamento dal punto di vista ittico tra i due grandi laghi ticinesi Verbano e Ceresio. L’impianto era stato costruito nell’ambito di un progetto Interreg, con l’obiettivo di recuperare e conservare nel bacino del fiume Ticino la trota marmorata, una specie che qualche anno fa era considerata praticamente estinta in Ticino e nei Grigioni. L’intervento, promosso con il sostegno del Ticino, dei Grigioni, della Confederazione e di diverse Province italiane, ha creato le premesse per la reintroduzione della trota marmorata.

Dal punto di vista dell’habitat acquatico, sono state identificate le discontinuità alla libera migrazione ittica nei principali corsi d’acqua interessati, con l’analisi dei possibili interventi di risanamento e la concretizzazione di questo primo passaggio per pesci sulla Tresa. I punti cardine del progetto di recupero di questa specie ittica autoctona sono costituiti, infatti, sia dalla maggiore mobilità lungo corsi d’acqua più naturali, per favorirne la riproduzione; sia dal sostegno al recupero della specie, tramite i ripopolamenti mirati.

Ticinonews.ch, 16.07.2010

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