Sulla passerella della Tresa il gardon «primatista» di passaggi

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Identificate venti specie ittiche conosciute, tra cui anche il gambero esotico.

Dal 2007 è in funzione, poco più a sud del ponte doganale di Ponte Tresa, il passaggio per pesci con camera di monitoraggio sul fiume. Eliminato lo sbarramento a Lavena Ponte Tresa grazie alla scala di monta, per completare il corridoio acquatico di collegamento fra i due laghi insubrici rimane da superare l'ostacolo della diga di Creva, ma - come sottolinea l'assessore alla gestione faunistica della provincia di Varese Bruno Specchiarelli - il discorso è avviato e quanto prima si dovrebbe arrivare a proposte concrete. Nel frattempo l'attenzione (dal profilo della ricerca scientifica, della gestione ittica e della divulgazione didattica per scolaresche che possono visionare sul posto l'emigrazione ittica) è rivolta all'impianto che consente di monitorare il passaggio dei pesci, dal fiume al lago e viceversa. Ne hanno riferito Massimo Sartorelli e Gaetano Gentili della Graia srl, nonché Tiziano Putelli dell'UCP. La visione dei filmati registrati da parte di personale specializzato e l'informatizzazione dei dati permettono di identificare con certezza il 99% degli animali transitati, ricavandone informazioni preziose.

In totale, in 410 giorni di funzionamento ottimale dello strumento (da luglio 2007 a fine dicembre, ma non in continuazione), è stato registrato un campione di 21.678 passaggi di pesci appartenenti a 20 specie identificate (più il gambero esotico). Grosso modo il 35% del pesce è in discesa (lagofiume) e il 65% in risalita; nell'aprile 2008 sono stati registrati oltre 5.000 passaggi di gardon. Quest'ultima specie dà il 73% dei passaggi censiti, mentre il 19% spetta al barbo comune che era andato scomparendo nel lago.

Vi sono specie ittiche che si spostano poco o niente (alborella, cagnetta, luccio, trota di lago, pigo, carpa, tinca), altre invece che ballano la... tarantella: il gardon ha registrato 10.620 passaggi in risalita e 5.379 in discesa, il barbo comune 2.626 e 1.487 (i movimenti maggiori nel periodo tardo-primaverile quando la specie si riproduce), il persico trota 240 e 126, il persico 145 e 126, la trota fario 45 passaggi dal fiume al lago. L'anguilla ha segnato una discesa significativa nell'aprile 2009. La famiglia dominante sono i ciprinidi, mentre i salmonidi sono presenti in misura nettamente inferiore.

In tutti i mesi dell'anno c'è un certo via vai, comunque la migrazione dal fiume al lago è determinata dall'alimentazione (60%) e riproduzione (deposizione delle uova, 40%). La notizia più importante è del 24 giugno scorso, quando il sistema di monitoraggio sulla Tresa ha documentato per la prima volta la presenza di una trota marmorata di 35 cm. Indice beneaugurante per gli sforzi profusi a favore del recupero degli ecosistemi acquatici. rai

22/07/2010 Corriere del Ticino