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Animazioni didattiche

Animazioni didattiche

Oltre alla visita della collezione permanente, il museo offre vari percorsi dedicati ai ragazzi delle scuole, accuratamente bilanciati per le diverse fasce di età: scuola dell’infanzia, scuole elementari I e II ciclo, scuole medie – settimane verdi e campi estivi compresi. Le animazioni sono condotte da Cristiana Barzaghi, biologa da sempre appassionata di acque e pesci, e Maurizio Valente, curatore del museo, pescatore e profondo conoscitore del lago e della sua storia.



I programmi sono densi di scoperte e curiosità senza risultare nozionistici: le spiegazioni sono sempre alternate a giochi, immagini e filmati, esperienze sensoriali, musica, disegno, attività di laboratorio e di ricerca. Seguendo i principi della pedagogia attiva, i ragazzi vengono coinvolti direttamente e in modi diversi, mantenendo sempre viva la loro attenzione. 



Per fornire un’esperienza completa, abbiamo deciso di integrare le proposte svolte all’interno del museo con un’animazione all’aria aperta: accompagneremo le classi alla scoperta delle acque dolci – lago e fiume – coinvolgendo i ragazzi in varie attività ludico-scientifiche, opportunamente adattate al loro livello e alla loro capacità di attenzione. L’educazione ambientale in natura è un ottimo mezzo per entusiasmare i giovani a osservare, apprendere e socializzare – includendo anche chi in classe ha difficoltà di concentrazione. 



Per gli insegnanti interessati a trattare durante l’anno scolastico il tema dei laghi, dei fiumi e dei loro abitanti, offriamo anche la possibilità di creare insieme un percorso a più tappe dove vi affiancheremo, sia in aula che in museo che in natura, per esplorare in maniera completa l’argomento – fornendovi anche tutto il materiale necessario.



Scarica il volantino delle animazioni e il programma 2022 >>>


 

UNA BALENA AL MUSEO DELLA PESCA

Giugno 2021

«Sicché nella coda sembra confluire, concentrata in un solo punto, la smisurata forza di tutta la balena»
Hermann Melville, Moby Dick

UNA BALENA AL MUSEO DELLA PESCA

Cosa ci fa la gigantesca coda di una balena nel giardino del Museo della pesca di Caslano? Non è un pesce ma un mammifero, vive nei mari e negli oceani, non nel Ceresio, e comunque non ha l’abitudine di tuffarsi nei prati. La sua collocazione, che suscita sorpresa per l’inconsueta scena, non vuole solo richiamare visitatori al Museo.
Simbolo universale, che popola da tempi remotissimi i miti di molte civiltà - africane, polinesiane, lapponi - la balena assume di volta in volta connotati salvifici o annuncia imminenti sventure. La cosmogonia islamica la colloca alla base della Terra, generatrice con i suoi movimenti dei terremoti. La Bibbia la menziona nella Genesi («E Dio creò grandi balene»), mentre nella vicenda di Giona, che viene inghiottito e liberato dopo tre giorni, si può leggere il passaggio dallo stato di oscurità verso la rinascita e il rinnovamento.
Proprio su questi ultimi aspetti, questa strana e poderosa coda fuori dal suo contesto naturale dovrebbe indurci a riflettere. Consideriamo dunque la forza della natura con la quale siamo e saremo obbligati a confrontarci e la necessità sempre più pressante per tutta l’umanità di rinnovarsi trovando modalità di vita rispettose di tutto e di tutti, pena la sua tremenda vendetta.

Opera realizzata da CLAB (Laboratorio Creativo della Città di Lugano) dagli artisti Stefan Ferretti e Alex Dorici nell'ambito di Arte Urbana Lugano (la si ricorderà galleggiare di fronte alla Rivetta Tell in occasione di LongLake Festival 2014), è stata messa a disposizione del Museo della pesca dalla Divisione Eventi e congressi della Città di Lugano. Oltre al prestatore, si ringraziano per la collaborazione il Comune di Caslano e Donato Montemarano, costruzione e manutenzione giardini, Pura.

 





Scarica il comunicato stampa in formato PDF >>>







Etnorama: Musei etnografici ticinesi in viaggio nello spazio e nel tempo

Comunicato stampa, Bellinzona, 14 aprile 2021

11 musei itineranti: l’Etnorama è pronto ad accogliere il pubblico

L’Associazione musei etnografici ticinesi (Amet) comunica che sono terminati i lavori per la realizzazione dell’Etnorama, un progetto convergente in cui sono rappresentati gli undici musei della rete. Lo scopo principale dell’iniziativa è di veicolare un’immagine aggiornata dell’offerta degli istituti, sempre più impegnati in tematiche e attività d’interesse per la popolazione residente e per i turisti. L’allestimento itinerante è visitabile dal 14 aprile 2021 a Bellinzona.

Creata nel 1979, l’Associazione dei musei etnografici ticinesi (Amet) riunisce 11 musei distribuiti in tutti i Distretti del Cantone Ticino. Per sottolineare l’importanza del lavoro in rete e per rinnovare l’immagine di questi poli d’eccellenza, l’Amet ha lanciato un progetto di comunicazione comune che ha permesso di realizzare l’Etnorama.

L’Etnorama è un’installazione itinerante che comunica l’idea del museo come capsula del tempo che mette in connessione il passato (la collezione del museo) con il presente (il pubblico dei musei) e ne tramanda la conoscenza alle generazioni future.

L’installazione assume un ruolo d’ambasciatore che presenta in modo inaspettato ed innovativo le attività proposte dalle sedi: un viaggio nello spazio e nel tempo di particolare rilevanza nel contesto dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri.

Nel corso del 2021 l’Etnorama sarà collocato in diverse piazze e luoghi significativi del Cantone Ticino, a dipendenza dell’evoluzione della situazione sanitaria. La prima tappa è a Bellinzona, nel parco che unisce l’Istituto cantonale di economia e commercio alla Biblioteca cantonale di Bellinzona; il pubblico potrà seguirne il viaggio dalla pagina del sito Etnorama. Dal 2022 il perimetro geografico sarà idealmente allargato all’asse Zurigo-Milano.

Il concetto è stato sviluppato da un gruppo di lavoro in cui sono presenti i musei regionali, il Centro di dialettologia e di etnografia e L’ideatorio. L’Amet invita le organizzazioni che fossero interessate ad ospitare la struttura di annunciarsi tramite il sito www.rete-etnografica.ch.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Roland Hochstrasser, Presidente - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Tel. +41 78 737 54 49
Lorenzo Sonognini, Capo progetto - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Tel. +41 78 751 31 68

Nuove proposte: Sul fiume con Priscilla.

Nuove proposte: Sul fiume con Priscilla.

Oltre alle attività svolte presso il museo proponiamo anche un’animazione in natura, “Sul fiume con l’anguilla Priscilla”. Durante quest’esperienza all’aria aperta vi accompagneremo alla scoperta di un ambiente particolare: la foce del fiume Magliasina. In questo splendido scenario naturale convergono le acque dolci di fiume e lago e avremo così la possibilità di conoscere le particolarità di entrambi. Tra giochi, osservazioni, costruzioni, aneddoti e racconti, il divertimento è assicurato.

Parleremo di pesci – dove vivono, cosa mangiano, come si muovono, che particolarità hanno le diverse specie – con un occhio sempre attento all’ambiente che li ospita e alla sua fragilità. Come possiamo capire se un corso d’acqua sta bene? Ci trasformeremo prima in ecologi e poi in esploratori per imparare a conoscere, rispettare e proteggere gli ecosistemi acquatici.

Il percorso è adatto a tutte le fasce di età e ricco di contenuti scientifici: gli animatori adegueranno il loro linguaggio e il contenuto delle varie attività alla capacità di attenzione e comprensione dei ragazzi.

 

 

Scarica il volantino delle animazioni >>>
Scarica il programma delle animazioni 2021 >>>

Melide, tra lago e cantine

TIBERA SOLIDEO

Tuffatevi in un'esperienza affascinante e genuina per toccare con mano la vita dei pescatori nel territorio lacustre del Ceresio. Grazie all'ittiturismo di Gabriella Monfredini Rigiani si può prenotare un’uscita all’alba o al tramonto insieme ai pescatori del consorzio con reti del Ceresio e sedersi a tavola del suo Grotto per provare la cucina più genuina. 

Per maggiori informazionisu TINERA SOLIDEO visita il sito >>>

"Barcada" - Tour in barca commentati sul lago Ceresio
Per conoscere Gabriella Monfredini Rigiani visita il sito dell'Agenzia Turistica Ticinese >>>


© www.ticino.ch


Riapertura anticipata per i musei di Curio e Caslano

Il Museo del Malcantone e quello della pesca riaprono il 7 marzo 2021. 

Nella speranza che ciò costituisca la prima tappa di un lento ritorno alla vita normale, il Consiglio federale ha concesso ai musei svizzeri di riaprire le porte dal 1 marzo. Volendo dare un segnale  di positività, l’Associazione Museo del Malcantone ha quindi deciso per la riapertura anticipata delle sue due sedi di Curio e Caslano e non aspettare, come di consueto, la Domenica delle Palme.

Visite guidate di gruppo non saranno  possibili per le persone nate prima del 2000, mentre dovranno essere rispettate le consuete misure di protezione (mascherina, disinfezione delle mani, distanza,…) e il numero dei visitatori sarà limitato.

Purtroppo, dopo che il ricco il programma invernale di incontri è stato forzatamente azzerato, non è ancora possibile stabilire quando si potrà ritornare a incontrarci. Si spera che almeno per il prossimo autunno inverno ci siano le condizioni per ripartire con “L’Accademia degli zoccoli” o “Mondi sommersi”. Forse, in modalità da definire, il  maggio sarà possibile organizzare qualcosa in occasione della “Giornata dei musei” del 16 maggio, quest’anno dedicata al tema “Musei per ispirare il futuro “.

Ricordiamo che il Museo  del Malcantone sarà aperto il mercoledì e la domenica dalle 14.00 alle 17.00, quello della pesca il martedì, il giovedì e la domenica con gli stessi orari. Visite fuori orario sempre possibili su appuntamento. 

Vincenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia

Comunicato stampa
V
incenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia
29 agosto 2020 – 11 aprile 2021 
Dal 29 agosto 2020 all’11 aprile 2021 una serie di esposizioni dedicate al fotografo ticinese Vincenzo Vicari coinvolgeranno alcune istituzioni e associazioni attive a diverso livello sul territorio cantonale: si comincerà con la prestigiosa mostra di apertura al Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) a Palazzo Reali, che presenterà l’intera parabola professionale e artistica di Vincenzo Vicari, per poi approfondire con esposizioni tematiche alcuni aspetti della storia umana e sociale del Cantone. 
Al Museo della Pesca di Caslano saranno esposti i volti dei pescatori e le vedute dal lago dei principali borghi del Ceresio; alla Casa Rotonda di Corzoneso (Fondazione archivio fotografico Roberto Donetta) sarà dato spazio all’architettura e, nello specifico, al confronto tra le pietre del Romanico e il cemento della nuova industria idroelettrica; all’antico Torchio a Sonvico (Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla, Associazione Amici del Torchio di Sonvico) il tema centrale sarà il dialogo tra fotografia e testimonianza orale sulla ruralità; infine, a Villa Negroni di Vezia (Associazione Bancaria Ticinese) saranno in mostra fotografie incentrate sul mondo del lavoro in tutte le sue sfaccettature ed evoluzioni. 
Il progetto, coordinato dalla Divisione cultura della Città di Lugano e curato da Damiano Robbiani, sancisce un primo e importante punto di arrivo del complesso progetto di valorizzazione del fondo fotografico Vincenzo Vicari, che ha permesso la catalogazione, il restauro e la digitalizzazione di oltre 5’000 negativi, grazie al sostegno di Memoriav, la rete nazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale audiovisivo, in collaborazione con l'Istituto svizzero per la conservazione della fotografia di Neuchâtel. 
Le mostre saranno completate da un volume monografico e da due progetti digitali. 

Museo della pesca: nuova proposta didattica

Fra le molte attività che illustrano l’animazione al Museo della pesca, è tradizione consolidata quella delle offerte formative per molte scolaresche ticinesi.

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