Pescasportivi in ottima ripresa con Andrea Pasini supercampione

Antonio Spinosa riconfermato alla presidenza della STPS che raggruppa una dozzina di sodalizi a carattere agonistico.
Antonio Spinosa di Lugano – da un anno alla testa della Società ticinese pescatori sportivi (STPS) – è stato rieletto, per acclamazione, presidente di quest’associazione-mantello, che raggruppa oltre una dozzina di sodalizi e che ha tenuto di recente l’assemblea a Camorino. Va detto che, dopo un lungo periodo di profonda crisi, la STPS ha manifestato, proprio nel 2008, una bella e confortante vitalità, non da ultimo, anzi diremmo soprattutto, grazie alla passione e alla dedizione di Spinosa: un uomo giusto al posto giusto, affiancato da alcuni pescasportivi che hanno nel sangue non soltanto lo sport a livello competitivo ma anche un’ammirevole predisposizione al servizio e al volontariato. Dunque, si è ingranata una «marcia in più», come si può constatare dalla partecipazione ai vari tornei e sulla base di buoni, in taluni casi anzi eccellenti, risultati in competizioni pure a livello nazionale e su piano internazionale.

Nella sua relazione Antonio Spinosa ha fatto cenno, in particolare, all’impegno più gravoso affrontato l’anno passato, ovvero la gara insubrica, riuscendo a fornire un’organizzazione lodata da tutti. Due le finalità importanti cui si è puntato l’anno passato – trasparenza e collaborazione – cercando di rispettare gli scopi previsti dallo statuto, e cioè: raggruppare, per la difesa dei propri interessi, le società e i club ticinesi che praticano la pesca competitiva; sviluppare la pratica della pesca agonistica, con particolare riferimento ed interesse verso il settore giovanile; organizzare i campionati ticinesi di pesca, nonché altre competizioni a carattere individuale o per società. In definitiva, tutto è funzionato nel migliore dei modi, ma vi sono stati anche dei problemi, i quali «non aiutano a ricreare la giusta armonia di intenti che rende più facile il raggiungimento di obiettivi». Senza trascurare, ha precisato Antonio Spinosa, che «il settore è sempre più condizionato da aspetti che hanno poco o nulla a che fare con la pesca sportiva, nel senso ad esempio che – visti i costi di questo sport – gli ostacoli di questo tipo non ci aiutereranno ad aumentare il numero dei partecipanti alle competizioni». D’altra parte, a livello federale è da poco entrata in vigore una legge, che – con il suo regolamento di applicazione – porterà a ulteriori restrizioni e renderà ancora più complicato organizzare una gara. Con la conseguenza che «gli adolescenti preferiscono scegliere sport più popolari e si avvicinano sempre meno al nostro…». Da qui il fermo appello alla collaborazione di tutte le società affiliate, evidenziando pure collegialità e  rispetto per «ridare alla STPS i valori che ha sempre portato avanti: serietà, organizzazione e voglia di divertirci, praticando uno sport meraviglioso… la pesca sportiva».

Nel rapporto di Ezio Cozzi, per il Movimento trota (ha lasciato l’incarico dopo 18 anni in questa realtà), vi sono alcune affermazioni competitive particolarmente significative da evidenziare, in particolare il 1° Meeting internazionale trota lago con il secondo posto della Svizzera; per quel che riguarda campionati e trofei sociali nelle varie categorie, non si può nascondere una certa soddisfazione per l’incremento del numero dei partecipanti, per il buon numero di catture e per la sempre ottima organizzazione.

Il responsabile del Movimento colpo, Roberto Pasini, ha pure insistito sul successo del Trofeo Insubria e ha quindi elencato le più significative affermazioni del 2008: il CP Lugano (2° al campionato svizzero 2007) al Campionato europeo ha ottenuto un buon 13° posto su 24 nazioni; a livello individuale due pescatori ticinesi (Roberto Cuomo e A. D’Ermo) hanno fatto parte della nazionale rossocrociata ai Mondiali di Spinadesco in Italia, contribuendo in modo determinante all’ottimo risultato (8° posto su 35 nazioni). Da parte sua, Andrea Pasini l’anno scorso «ha vinto tutto quello che c’era da vincere», mentre il CP Lugano praticamente ha dominato tutte le classifiche. Degna di menzione, poi, la partecipazione alle gare, tutte con il massimo fair-play e una media di 23 garisti. Il Trofeo Urwer è stato vinto da Andrea Pasini; nel Memorial Sautter si è imposto sempre Andrea Pasini; nel Campionato ticinese (due prove) altra vittoria di Andrea Pasini, mentre il CP Lugano si è aggiudicato il titolo a squadre.

Fra i momenti salienti dell’assise, dopo l’approvazione di alcune modifiche statutarie, le nomine – alla luce delle dimissioni inoltrate da Ezio Cozzi e Davide Pisanti – con la riconferma (come detto) di Antonio Spinosa (Pesca Team Ceresio) alla presidenza; a completare il comitato direttivo sono stati chiamati il segretario Roberto Pasini (CP Lugano) e il cassiere Francesco Pervangher (CP Lugano). La Commissione colpo è formata da: Roberto Pasini come presidente (CP Lugano), Franco Nucci (Pesca Team Ceresio), Ivica Junakovic (CP Lugano) e Roberto Cuomo (CPS Chiasso); la Commissione trota è invece così costituita: Raffaele D’Agostino quale presidente (CPS Locarno), Albergo Bigger (CPS Locarno), Maurizio Antonelli (CPS Monte Tamaro), Stefano Maini (nuovo, Pescatori della montagna di Arzo) e Gabriele Rossi (nuovo, Alta Leventina).

È stata altresì accolta la proposta del Pesca Team Ceresio per il Campionato ticinese al colpo, nel senso di prevedere che i vincitori saranno i quattro migliori pescasportivi piazzati per società. Al comitato è stato assegnato l’incarico di fissare un principio di equità nel trattamento per quanto concerne il contributo da accordare a sodalizi che presenziano ai Mondiali oppure agli Europei.

A conclusione dei lavori assembleari, vi sono state le premiazioni dei vari campioni con coppe e medaglie. Degna di menzione è la consegna del «Pesciolino d’oro» (la massima distinzione accordata annualmente dalla Società ticinese pescatori sportivi) a Maurizio Costa, presidente della Sezione pescatori del golfo di Agno (sodalizio aggregato alla Ceresiana), per la sua lunga e combattiva oltre che puntuale e qualificata azione contro gli inquinamenti in questa regione sottocenerina.

Testo di Raimondo Locatelli, pubblicato sul «Corriere del Ticino», nella pagina del Cantone, il 28 febbraio 2009

 

Cerca nel sito

Orari e tariffe

Aperto dal 24 marzo al 31 ottobre il martedi, giovedi e domenica dalle 14.00 alle 17.00. A luglio e agosto apertura dalle 16:00 alle 19:00.
Entrata: 5.- adulti, 3.- ragazzi; visite guidate per gruppi su appuntamento 50.-
Entrata gratuita per i membri dell'associazione, i possessori di una patente di pesca, carta Raiffeisen, Ticino discovery card.

Iscriviti alla newsletter

Nome
Email *
Captcha
Invia

PayPal

Avete trovato qualcosa di utile o interessante sul sito del Museo del Malcantone o del Museo della Pesca? Sosteneteci con una donazione. Grazie!

Importo: